skip to Main Content
Maria Angelica: Un Corpo E Un'anima In Movimento

Blog

Maria Angelica: un corpo e un'anima in Movimento

#Le storie dei nostri clienti

Oggi vi raccontiamo la storia di Maria Angelica, che ha superato brillantemente un’operazione complessa, tornando a muoversi meglio e più di prima.

Perché ti sei rivolta a Show Club?

Sono qui dal 2010, sono stata una delle prime clienti nella sede di Vicolo Cigolo. Me lo ricordo perché ho tutti gli auguri di compleanno messi via. Perché mi sono rivolta a Show? Mio marito, Ezio, era già cliente e io sono arrivata per l’osteotomia, dopo la quale avevo un gran bisogno di certezze, che mi rimettessero in piedi in tutti i sensi. Al primo colloquio c’era mio marito che mi accompagnava, perché io la vedevo grigia. Ero stata 55 giorni immobile, in stasi a letto, con la gamba tesa, alla 26esima operazione. Avevo un obiettivo chiaro: tornare a camminare ed essere forte. Così come l’obiettivo, anche le tempistiche erano chiare: dopo 3 anni levare i chiodi, dopo 3 anni passare alla protesi. Mi ricordo che all’epoca ero molto arrabbiata e nella piccola saletta dove mi sono trovata con Giorgio e Vito è iniziato tutto con un primo piccolo passo, quando è stato deciso chi sarebbe stato il personal trainer più adatto a me.

Quali obiettivi hai raggiunto?

Da due stampelle siamo passati a una, poi a zero e alla fine facevo tutto perfettamente. Nell’excursus che mi aveva prospettato il medico prima avrei dovuto togliere i chiodi e poi la protesi come atto finale. Abbiamo fatto tutto, rispettando i tempi. Da Show mi alleno in sicurezza e con continuità: c’è sempre un feedback prima e dopo della lezione. Anche grazie a questo, ho raggiunto una forma totale migliore. Ho più potenza nella schiena e nelle braccia. Lo vedo nel nuoto e lo vedo nella vita di tutti i giorni. Ho più resistenza perché sono più in forma di sei anni fa. Faccio 100 vasche da 25 m e 1 vasca e mezza in apnea. Se c’è una cosa fondamentale da notare è che io non mi sento addosso gli anni che ho. Se mi metto alla prova verifico che ci ho guadagnato in forza, resistenza, potenza muscolare e forma (di peso sono sempre stabile nonostante le ospedalizzazioni). Tutto questo mi ha permesso di raggiungere una grande sintonia con la mia forma mentis. Anche di fronte alle fatiche e alle difficoltà serve reattività prima di tutto, non ci si abbatte. Il male serve come sintomo diagnostico ma è inutile tenerselo: questo è lo spirito con cui affronto il mio percorso, allo Show e fuori.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Si invecchia per forza, ma dobbiamo arrivarci in modo felice, senza curve di caduta improvvise. Il movimento è la base di tutto nella mia vita sentimentale e lavorativa. La stasi è la fine di tutto. Voglio arrivare a 80 anni in maniera diversa, con un approccio diverso, arrivandoci felice. A differenza di molti, io festeggio con orgoglio il compleanno. Posso fare quello che voglio e voglio continuare a farlo.

A chi consiglieresti Show Club e perché?

Alle persone che hanno problemi fisici, senza distinzioni, perché tutto si può risolvere con esercizio fisico mirato.
Quando arrivo da Show mi capita di vedere persone che hanno problemi fisici sicuramente più complessi dei miei affrontare un’ora di lavoro magari con fatica, ma con grandi risultati. Senza contare che il movimento è un complemento fondamentale nel post operatorio assieme alla fisioterapia. Lo consiglierei a tutti quelli che dicono “la ginnastica non serve a nulla”, a chi si cura delle rughe e non delle articolazioni. Soprattutto per noi donne, soprattutto per chi ha superato la cinquantina. Dai 50 in sù perché la vita cambia dai 50 in sù… adesso 50 anni è relativamente poco. Con il movimento si possono vivere meglio anche le fasi più delicate. Da Show ti confronti in spogliatoio così come si faceva da giovani facendo sport e puoi trovare persone della tua età con cui c’è condivisione, un aspetto da non sottovalutare. Da Show i personal sono sempre a disposizione e – cosa non scontata – all’altezza della situazione. In altre parole, le persone qui sanno quello che fanno. L’affinità si crea grazie alla bravura di associare le persone con la giusta controparte e in Show questa bravura si trova. Inoltre, anche avendo cambiato personal, grazie ad una gradualità di approccio con il nuovo trainer, non ho avuto problemi, anzi. Questa settimana ad esempio ho tre trainer diversi: questo stimola entrambi a cambiare e migliorarsi.

Condividi l'articolo sui social
Questo articolo ha 3 commenti
  1. Siete stati fantastici. Sono stati anni indimenticabili che ci hanno fatto capire, ancora una volta, che una squadra unita e motivata porta sempre a raggiungere le meta. GRAZIE A TUTTI, VI VOGLIO BENE!

  2. foto e determinazione e professionalità meravigliose e entusiasmanti cercasi un posto così a Roma! consigli?

  3. La conosco in Fb la definisco un amorevole gatta con sette spiriti brava e coraggiosa. Io per una frattura semplice dell’omero con riduzione con fixion ancora tremo e cominciato per paura fisioterapia molto tardi quindi con le complicazioni del caso e spalla bloccata che ora son riuscito a recuperare dopo mesi di terapia. Complimenti a Voi ma in particolare alla coraggiosa MAC Saluto Pietro Scognamiglio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *