Fame nervosa come combatterla con dieta ed esercizio fisico

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La fame nervosa è la tua nemica quando ti metti a dieta, oltre ad essere uno dei tuoi motivi per il mancato dimagrimento. Oltre alla frustrazione, ecco la tristezza, l’amarezza, la delusione. E sei lì a chiederti perché quella maledettissima bilancia non segna i numeri che desideri, nonostante la tua applicazione quasi ferrea in un regime alimentare corretto.

In fondo non sei a caccia di fortuna, ma stai lavorando per vederti meglio allo specchio o sentirti maggiormente a tuo agio con i corpo. Eppure la fame, quella che ti coglie senza avvisare o quella consolatoria, è la peggiore nemica quando desideri intraprendere un percorso volto al dimagrimento. E allora cosa puoi fare per migliorare? Smettere di mangiare per perdere peso? Decisamente no. Migliorare la propria relazione con il cibo? Decisamente si.

Fame nervosa vs Fame Fisiologica

Partiamo da un assunto chiaro: è la fame nervosa quella che ci porta a divorare appena torniamo a casa mezza cambusa o quella deliziosa parmigiana avanzata il giorno prima ancora vagante in frigo. Non di certo la fame fisiologica. Come dice bene Emanuel Mian “è una fame che arriva dalla mente, non dallo stomaco”. L’autore di Mindfoodness e di Fuga dalla bilancia – 10 minuti al giorno per vincere la fame nervosa aggiunge “Se anziché partire dal cosa e quanto dobbiamo mangiare, partissimo dal perché e dal come mangiamo molto probabilmente finiremmo per evitare di abbuffarci, o quanto meno ridurremmo drasticamente gli episodi di fame nervosa”. 

Fuga dalla bilancia: ovvero come vincere la fame nervosa

Non solo un titolo del libro, ma anche un concetto da codificare al meglio: la bilancia non va evitata, bensì utilizzata come un semplice strumento quale è. Perché scappare dalla bilancia, quando è sufficiente attribuirle il valore corretto? Ogni numero, quando si intraprende una dieta, va contestualizzato. Secondo Mian non si vale tanto quanto il peso che si perde. I numeri vanno contestualizzati. Perché la perdita della massa grassa è quella più lampante da vedere, ma spesso la trasformazione della massa grassa in quella muscolare porta maggiori benefici sulla lunga durata. C’è da venire a patti con un concetto-trappola molto diffuso: qualora la dieta non porti i risultati sperati, tanto vale rituffarsi sul cibo. Ecco perché l’utilizzo della bilancia deve essere fatto in un determinato modo, rispettando giorni, frequenze ed orari, perché una dieta per funzionare deve partire dalla testa.

Mindfoodness: un’alimentazione coerente con i tuoi obiettivi

Potrà sembrare ai limiti del banale, ma per fermare la fame nervosa è fondamentale domandarsi sul motivo che ti spinge a mangiare. Niente di fisiologico, solo questioni nervose. Proprio la fame nervosa lascia scorie in termini emotivi come senso di colpa e insoddisfazione. Altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si parla di fame nervosa: la velocità. Fagocitare anziché mangiare, pena anziché godimento. Approcciarsi con lentezza al cibo permette:

  • mangiare meno
  • gustare i sapori
  • apprezzare gli odori e i colori del cibo

A questo punto mangiare non è più abbuffarsi in modalità fast & furious, ma diventa un’esperienza multisensiorale. Appagante ed arricchente. Non di calorie, ma di emozioni. Le stesse che regolano la tua fame.

Fame Nervosa: altolà senso di colpa!

I chili di troppo si portano dietro parecchie complicanze, vedi patologie metaboliche correlate, ma non solo. Una su tutte, il senso di colpa. Esatto, proprio lui. Ti sgomberiamo subito il campo: più del senso di colpa è il senso di responsabilità quello di cui ti devi armare quando ti alimenti o senti il desiderio di mangiare. Con questo ragionamento, mangi meno e meglio, e la bilancia, ti darà le risposte che cerchi. In questo senso diventa fondamentale cucinare: compiendo questo gesto, anziché mangiare o scaldare cibi già pronti, aiuti la tua mente a mangiare più lentamente e consapevolmente. Mian sottolinea “In questa ottica mangiare è come guidare: se si guida velocemente ci si perde il paesaggio e si rischiano incidenti. Se, invece, si guida lentamente, si vede il paesaggio e il rischio di incidenti diminuisce notevolmente.” Aggiungiamo, tenendo un boccone in bocca più a lungo, ti aiuta a percepirne il vero sapore e a saturare i recettori, cosa che ti porta poi a mangiare meno.

Perché una dieta funzioni…

Perché una dieta abbia successo e per non essere più preda della fame nervosa, l’approccio al cibo è l’aspetto più importante. Farsi una domanda e darsi una risposta non è solo un’aforisma marzulliano, ma è il punto di partenza per capire se si tratta di fame fisiologica o nervosa. La dieta, quindi, torna ad essere quel che è nel senso etimologico del termine: uno stile di vita. Con un paradigma chiaro: “Se si ha fame è un po’ come chiedersi se si ama qualcuno. Se hai questo dubbio la risposta è no”.

Un workshop per mangiare e vivere meglio

“FUGA DALLA BILANCIA: 10 minuti al giorno per vincere la fame nervosa” a cura di Emanuel Mian, il 9 giugno delle ore 20.30 in via Cappelli a Padova è il Workshop pensato per te per dare qualità al tuo rapporto con il cibo e l’esercizio fisico.

Perché alimentazione sana ed attività fisica personalizzata sono due fili collegati, inscindibili, quando si vuole instaurare una relazione sana ed appagante con il proprio corpo.

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Gonfiore addominale – L’alimentazione ideale per la pancia piatta

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  • Introduzione
  • I tipi di pancia
  • Il gonfiore addominale: di che cosa si tratta
  • Come sgonfiare la pancia, trucchi tra palestra e tavola
  • Due workshop dedicati al gonfiore addominale e al dimagrimento

Nelle ricerche su internet, il gonfiore addominale è tra le parole maggiormente cercate quando si pensa alla parola dimagrimento. Curioso. Non alimentazione sana, men che meno esercizio fisico o sport. Proprio “gonfiore addominale”. Come se bastassero le due parole per comprendere come fare a ridurlo. In questo articolo ti forniremo spunti teorici e pratici per abbattere l’immagine allo specchio di una pancia gonfia.

I tipi di pancia

Per trattare qualsiasi tipo di pancia sono necessarie due azioni: nutrizionali e motorie. Vediamo rapidamente i tipi di pancia.

Uomini o donne, poco cambia: la pancia o “pancetta” che dir si voglia, può fare la sua comparsa in chiunque. Può essere di diverse consistenze, volumi e strutture. Ricordiamo che l’obesità addominale, soprattutto viscerale, è uno dei più probabili fattori di rischio per patologie metaboliche, coronaropatie, aterosclerosi, ischemie cardiache e cerebrali, invalidità.

Pancia pre-diabetica o tipo A: perlopiù flaccida e voluminosa

L’alimentazione e l’allenamento vanno personalizzate in stretta collaborazione tra medico e personal trainer, in modo di permettere un dimagrimento coerente con gli obiettivi desiderati, rieducando il fisico alla alla sensibilità insulinica.

Pancia epato-digestiva o tipo B: grasso compatto, sporgente e dilatata

Consigliabile svolgere attività aerobica. Flessibilità per ridurre l’iperlordosi, mentre per dare beneficio a livello viscerale il massaggio può essere una scelta vincente, grazie alla respirazione diafframatica. A

Pancia metabolica o tipo C: grasso flaccido, tipico di chi si alimenta in malo modo

Allenamenti personalizzati e mirati per non stressare le articolazioni, cercando di rinforzare muscolarmente tutto il corpo. Il regime alimentare è importantissimo per raggiunge un’adeguata ricomposizione corporea.

Pancia colica o tipo D: addome teso e voluminoso, dovuta a meteorismo, gonfiore addominale, accumulo di gas nello stomaco

Inquadramenti motori e alimentari sono molto importanti, con esercizi dedicati alla respirazione, oltre a quelli citati sopra. Non mangiare alimenti che possono provocare accumulo di gas enterici, come la birra ad esempio.

Pancia post-menopausale: tipica delle donne in età non più fertile

Cambiamenti dell’equilibrio ormonale, riduzione dei livelli di estrogeni e conseguente aumento del testosterone. La pancia post-menopausale è tutto tranne che da sottovalutare. Dieta ipocalorica, fino al raggiungimento del peso forma ideale e allenamento sempre personalizzato, volto a mantenere intatta l’efficienza metabolica e il consumo energetico, nonché le funzioni respiratorie e cardiovascolari. L’incremento della massa muscolare, la forza, le capacità coordinative e l’equilibrio sono altri fattori di grande rilevanza per limare questo tipo di pancia.

Il gonfiore addominale, di che cosa si tratta

Il gonfiore addominale è un disturbo molto comune. Non fa distinzione di sesso e men che meno di età, manifestandosi soprattutto dopo mangiato, con una sensazione di gonfiore e tensione addominale, che può essere accompagnata da una distensione delle pancia, oltre che da dolori addominali, nausea, mal di testa, flatulenza e crampi.

È un disturbo frequente e sintomo di disagio a livello gastrointestinale. Spesso è collegato ad un pasto abbondante, ma non è detto che il gonfiore sia dettato da problematiche di altra natura. Le cause possono essere di vario tipo. Intolleranze o cattive abitudini alimentari, stress, variazioni ormonali (nel caso delle donne) o disturbi dell’apparato gastrointestinale.

Talvolta alcuni comportamenti possono originare gonfiore addominale come:

  • Mangiare troppo velocemente
  • Masticare poco
  • Mangiare e parlare contemporaneamente
  • Eccessivo consumo di gomme da masticare
  • Il fumo di sigaretta

Questi ultimi due punti inducono ad incamerare aria inconsapevolmente e sono altamente nocivi per il nostro fisico.

Come sgonfiare la pancia, trucchi tra palestra e tavola

Un addome gonfio e duro è brutto da vedere esteticamente, ma soprattutto porta inefficienze dal punto di vista fisico. L’aria nella pancia è tutto meno che positiva per il corpo, ma è pur vero che esistono dei rimedi e delle soluzioni per far si che non diventi un problema di cui preoccuparsi. Partiamo dall’alimentazione, con i cibi che fanno gonfiare o meno la pancia:

Alimenti poco consigliabili

  • Bevande zuccherate, gassate e alcolici (vini frizzanti e spumanti)
  • Succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero (fruttosio) anche se sulla confezione riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”
  • Alimenti industriali molto lievitati come il pane in cassetta o mollica di pane
  • Salsa BBQ, maionese, ketchup, senape e altre salse elaborate
  • Frappè, frullati, panna montata e altri cibi ricchi di aria
  • Cibo con presenza rilevante di zuccheri semplici come torte farcite con creme, biscotti, meringhe, pasticcini, gelatine
  • Caramelle, gomme americane e altri alimenti con polialcoli all’interno come il sorbitolo, il mannitolo e l’xilitolo
cosa mangiare pancia gonfia

Alimenti consigliabili (con moderazione)

Moderazione ed equilibrio sono da intendersi sempre e comunque, ma soprattutto in caso di fenomeni di gonfiore intenso o meteorismo molto acuto.

  • Crucifere come rape, cavolo verza, cavolfiore, cipolle, cardi, peperoni, aglio, cavolo cappuccio, cavolo nero e viola, cavolini di Bruxelles, broccoli, cime di rapa, etc.
  • Ceci, fagioli, fave, lenticchie, soia, etc. senza buccia, frullati o passati nel passato di verdure.
  • Pane ben cotto, leggermente tostato o senza mollica, sostituti del pane come cracker e grissini, fette biscottate, etc. meglio se integrali.
  • Castagne
  • Frutta secca oleaginosa come nocciole, mandorle, noci, arachidi, anacardi, etc.
gonfiore addominale cause e rimedi

Alimenti consigliabili

  • Carne, sia rossa che bianca. Il pollame, meglio, senza la pelle, in quanto è la parte che contiene più grassi.
  • Pesce di tutti i tipi, con preferenza per il salmone e il pesce azzurro per l’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi omega-3.
  • Uova, tra le 2 e le 4 a settimana, non di più.
  • Formaggi stagionati
  • Latte e yogurt delattosati, latte fermentato.
  • Fermenti lattici
  • Cereali, variando la scelta tra riso, mais, miglio, frumento, avena, grano saraceno, etc.
  • Verdure
  • Frutta
  • Tisane ai semi di finocchio, aneto, cumino, menta, etc. senza aggiunte di zucchero. Possono essere efficaci nel ridurre il gonfiore addominale
alimentazione pancia piatta

A questo punto scopriamo gli esercizi ideali per sgonfiare la tua zona addominale.

Esercizio fisico per sconfiggere il gonfiore addominale

Sfatiamo subito una leggenda: svolgere infinite sessioni di addominali di due o tre giorni non ti aiuta a sgonfiare l’addome. Spesso si legge che l’esercizio fisico regolare, soprattutto se associato a una dieta corretta, previene e allevia il gonfiore intestinale, vero. In tanti spazi leggi che bastano 20-30 minuti al giorno dedicati a passeggiare o a pedalare in piano, oppure, se le condizioni fisiche lo consentono, alla camminata veloce o al jogging, per trovare giovamento ed eliminare il senso di gonfiore e di tensione addominale. Sono soluzioni molto parziali, che non entrano nel dettaglio e non suddividono, ad esempio, se il gonfiore addominale è dovuto ad infiammazione o viscerale.

Per curare l’infiammazione è ideale un allenamento cardio della durata di 30-35 minuti tra il 75 e l’85 per cento della frequenza cardiaca massima, volto a sfiammare. Strategia differente se il grasso è principalmente viscerale, con attività fisiche più brevi e intense ad intervalli che oscillano tra il 90% e il 65% della frequenza cardiaca massima. Inoltre, non sono da sottovalutare le componenti posturali, per “portare fuori” i visceri, con esercizi per lavorare sull’iperlordosi. Particolarmente indicati quelli che rinforzano core e il muscolo trasverso dell’addome. Inoltre il migliore modo per accelerare il metabolismo e di conseguenza bruciare più grassi sia durante l’allenamento, sia post sessione, è inserire una componente di pesistica nei programmi di allenamenti volti al dimagrimento e al raggiungimento della pancia piatta.

Due workshop dedicati al gonfiore addominale e dimagrimento

Per cercare di capire come puoi ottenere la pancia piatta, sconfiggere il gonfiore addominale e capire la dieta giusta per il tuo fisico, abbiamo pensato ad un doppio appuntamento all’insegna della cultura e della salute. Scopri cliccando nelle due locandine di che cosa parleremo, anche se i titoli che vedi qui sotto lasciano poco spazio ai dubbi 😉 Con il nutrizionista dott. Pierpaolo Pavan ci occupiamo dei comportamenti alimentari da tenere per raggiungere un dimagrimento coerente con i tuoi desideri. Il 9 marzo a Padova, il 16 marzo a Treviso, dal vivo o online, segui il workshop Show che preferisci.

workshop gonfiore addominale
workshop diete a confronto

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L’obesità aumenta la probabilità di ricovero per Covid-19

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Combattere l’obesità, con l’esercizio fisico, diminuisce davvero le probabilità di ricovero per Covid-19. Non è una frase fatta, bensì frutto di una ricerca condotta dalla World Obesity Federation.

Uno studio, quello statunitense, tutto meno che banale. Su un’analisi dei dati 339.000 pazienti è stato rilevato che le persone con problemi di obesità avevano:

  • il 113% in più di probabilità rispetto alle persone di peso normale di finire in ospedale
  • il 74% in più di possibilità di essere ricoverate in terapia intensiva
  • il 48% in più di probabilità di morire.

Dati spaventosi, non credete?

Terapia intensiva
Terapia intensiva. I pazienti affetti da obesità sono più a rischio di essere ricoverati per COVID-19.

Chi sono i soggetti a rischio?

Sempre secondo la ricerca americana, le anomale quantità di grasso delle persone obese accumulate nella zona addominale tendono a premere contro il diaframma, il muscolo chiave nella contrazione e rilassamento durante la respirazione. Se non riesce a lavorare in maniera armonica, perché “ingolfato” dal grasso, il diaframma resta schiacciato nella sezione più bassa dei polmoni, rendendo meno fluido ed efficiente il meccanismo di ossigenazione del sangue.

Da questo studio sono emersi altri dati emblematici. Anche le persone in sovrappeso possono contrarre il Covid-19 in maniera molto più aggressiva e di conseguenza più letale rispetto i normopeso. Oltre alla minore risposta delle difese immunitarie, chi è obeso ha tutta una sequenza – spesso – di problematiche che possono portare ad un maggiore rischio di sviluppare problemi cardiaci, difficoltà respiratorie e diabete.

Questo processo causa un’estesa infiammazione ai tessuti polmonari, che con il Covid-19 può solo peggiorare, rendendo per i pazienti in sovrappeso ed obesi il rischio di essere intubati in terapia intensiva. Anche con questo dato si può comprendere perché nei reparti di terapia intensiva e rianimazione, la maggiore incidenza di persone obese.

Da queste notizie sorgono spontanee molte domande, spesso legate al momento in cui siamo davanti allo specchio e ci domandiamo: “come dimagrisco? Come faccio a perdere il grasso in eccesso o superfluo?

Per un percorso duraturo e continuativo in grado di portarti ad ottenere risultati, è necessario lavorare con un Team di professionisti in grado di ascoltare e capire le tue esigenze in modo da costruire un programma personalizzato di dimagrimento solo per Te.

Se desideri fare un’analisi della forma fisica e toccare con mano i benefici di un percorso personalizzato, focalizzato sulle tue esigenze, clicca il tasto qui sotto. Il team di professionisti Show Club sarà felice di accoglierti e ospitarti nella struttura a te più comoda.

Quali sono i rimedi?

Per sapere le soluzioni, bisogna capire gli errori.

Settembre è il mese per eccellenza nel quale progettare i passi per iniziare il tuo cambiamento fisico. Alla luce di tutto questo, già ti immaginiamo a caccia, sui motori di ricerca, della ricetta giusta per perdere peso, dimagrire, mantenerti, o rimetterti in forma.

Al netto di tutte queste perlustrazioni digitali, sono molto spesso le abitudini – cattive – a ostacolare il tuo dimagrimento.

Quali sono?

Analizziamo punto per punto come ogni dettaglio può fare la differenza per mettersi in forma.

Il sonno è fondamentale

Hai mai notato che quando la stanchezza prende il sopravvento, ti viene voglia di mangiare? Questo è uno degli effetti collaterali che provi quando non dormi il sufficiente numero di ore a notte. Per mettersi in forma la mancanza di sonno è veramente deleteria. In più comprometti le tue funzioni ormonali, i livelli di zucchero nel corpo e l’energia nel tuo organismo.

Per ovviare a queste problematiche, ci sono piccole azioni da svolgere.

  • Vai a letto alla stessa ora ogni sera.
  • Evita la tecnologia a fine giornata
  • Preparati una tazza di té o una tisana
  • Rilassati
  • Dormi ogni notte almeno 8 ore
  • E…nel fine settimana, qualche volta, permettiti il lusso di non metterti la sveglia.

Sembrano dei comportamenti banali, ma non lo sono. Anche da qui riparte la corsa per (ri)mettersi in forma.

L’alimentazione e il consumo calorico

Ne abbiamo parlato nel punto precedente. Il cibo determina non solo la bilancia dei chili di troppo, ma è anche il punto di equilibrio fondamentale per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.

Alimenti ricchi di zuccheri o grassi non aiutano il tuo riposo e men che meno il tuo piano di “remise en forme” in vista dell’autunno e dell’inverno. Mangiare bene, oltre ad esercizio fisico costante e riposo corretto, aiuta anche il tuo sistema immunitario a resistere meglio agli “urti” della stagione fredda.

Per perdere peso in maniera seria e duratura è necessario bruciare più calorie di quelle che si ingeriscono. Appare evidente che per raggiungere questo risultato le strade da intraprendere sono due. La prima è monitorare quello che ingurgiti, rispettando un corretto equilibrio calorico. La seconda strategia è quella di praticare esercizio fisico regolare, in modo da aumentare il consumo calorico giornaliero e di conseguenza bruciare più grassi.

Attività fisica inesistente nella tua quotidianità.

L’esercizio fisico è la terza chiave importante per mettersi in forma in modo sano e coerente con i propri obiettivi. L’ingrediente fondamentale per perdere peso e ridurre il grasso corporeo e in eccesso. La forma fisica è un equilibrio fatto di dettami delicati, perché “Il dimagrimento è una scienza esatta a metà”, come afferma anche lo psicoterapeuta Emanuel Mian, “Lo stare bene con il proprio corpo passa per mille dettagli e sfumature. È una questione estetica, ma anche e soprattutto mentale. […] L’attività sportiva, fatta in una certa maniera, aiuta ad avere un controllo e una percezione reale di quello che si vuole essere.”

E qui entrano in campo i professionisti dell’esercizio fisico. Perché è inutile camminare per ore, se l’intensità della tua camminata resta sempre a basso ritmo o peggio ancora, oltre al camminare non fai altro. Nessun lavoro per dare forza ai tuoi muscoli, nessun tipo di allenamento per bruciare le calorie necessarie al tuo dimagrimento.

Con una squadra di personal trainer al tuo fianco sarai in grado di:

  • avete sotto traccia i tuoi progressi giorno dopo giorno
  • ottenere la giusta intensità in ogni tuo allenamento
  • apprezzare il “perché” di ogni esercizio, collegandolo al tuo obiettivo
  • mantenere alta la motivazione, grazie a un ambiente sano e positivo

Alimentazione, esercizio fisico e riposo. Il trittico in grado di proteggere al meglio il tuo sistema immunitario. Semplicemente, mettersi in forma è la strada per vivere meglio.

Invecchiamento On The Road: il cammino verso la longevità

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The Long and Winding Road verso la longevità. Certo i Beatles cantavano che la strada verso l’amore è lunga e tortuosa. Ti tranquillizziamo per un fisico dinamico e in grado di rispettare le tue aspettative i passi da fare sono tutto tranne che “winding”. Al contrario, sono molto semplici. Soprattutto per tardare l’invecchiamento. Certo c’è bisogno di impegno, determinazione. Quali sono i passi giusti per tenere lontano l’invecchiamento e incamminarsi verso una longevità sana e coerente con le proprie aspirazioni?

Molto facili:

Introduzione alla longevità

Anno 2020. Negli ultimi decenni, i progressi medici, soprattutto nella lotta alle malattie croniche non trasmissibili, e le campagne contro il tabagismo hanno contribuito in modo determinante al miglioramento dell’aspettativa di vita, basti pensare che solo negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita nel mondo è salita di 6 anni (arrivando a 68 anni per gli uomini e 73 per le donne).

Italia ed Europa, i numeri che non invecchiano mai

L’Italia, nella top ten dei Paesi con più alta longevità, registra un’aspettativa di vita di 80,2 anni per gli uomini e di ben 85 per le donne. La scienza e la medicina stanno diventando sempre più abili e preparate nella diagnosi e cura di malattie e patologie. Eppure, il numero di persone anziane sta diventando sempre più alto. Si stima che in Europa entro il 2050 il 27% della popolazione avrà 65 anni o più.

Esercizi di flessibilità per mantenere il corpo lontano dall’invecchiamento.

Obiettivo Anti-Invecchiamento: perché SI

Rimanere in salute a lungo, mantenendo un buona vitalità è un obiettivo alla portata. Sgomberiamo il campo da dubbi. Il motivo? Le conoscenze veramente molto ampie sulla tematica. L’intervento prioritario promosso dall’OMS per far fronte a questa situazione è quello di prevenire il problema attraverso la diffusione di uno stile di vita sano. Che cosa significa? Mantenersi attivi.

Secondo le statistiche, l’inattività fisica è il quarto più importante fattore di rischio di mortalità nel mondo. 3,2 i milioni di morti l’anno, oltre ad essere una delle cause fondamentali per le malattie non trasmissibili (patologie cardiovascolari, tumori e diabete).

Vuoi scoprire l’elisir di eterna giovinezza?

Per te, abbiamo riservato la possibilità di richiedere senza impegno un’analisi dello stato di salute del tuo corpo e di toccare con mano i benefici dell’allenamento monitorato e personalizzato.

I benefici dell’attività fisica contro l’invecchiamento

Per risultare benefica per la salute cardio respiratoria, l’OMS raccomanda per bambini e adolescenti almeno 60 minuti al giorno di attività da moderata a vigorosa, mentre per gli adulti 150 minuti a settimana. Tra i benefici riconosciuti a livelli di attività fisica regolari e adeguati troviamo:

  • Miglioramento della salute ossea,
  • Maggiore benessere muscolare e cardiorespiratorio,
  • Riduzione del rischio di ipertensione, di malattie cardiache coronariche, di ictus, diabete, tumore della mammella e del colon
  • Rischi inferiori di cadute e di fratture dell’anca o delle vertebre.
  • Fondamentali per l’equilibrio energetico e il controllo del peso, nonché per la riduzione della depressione.

Nonostante questi benefici evidenti, solo il 22% degli individui di età superiore i 65 anni si allena con regolarità, mentre appena l’11% delle persone sopra gli 85 anni si impegna nella pratica dell’attività fisica.

Che tipo di esercizio serve contro l’invecchiamento?

Per mantenere un buono stato di forma fisica e salute, è indispensabile compiere un’attività fisica che combini esercizi di fiato, di forza e di flessibilità. L’intensità e la durata dell’attività fisica dovrebbero essere leggere all’inizio, ma poi il percorso deve essere personalizzato e strutturato a seconda del proprio stato fisico. Talvolta potrebbe essere necessario un approccio conservativo per gli anziani più decondizionati e fisicamente limitati, ma è pur vero che un’intensità vigorosa e un aumento della forza del proprio fisico, attraverso protocolli di allenamento rispettosi del metodo, aiutano i muscoli ad essere più efficienti.

Passeggiare è una sana abitudine quotidiana, se combinata con esercizi di forza

Cibo, le buone abitudini per la tua salute

Le quattro fonti di calorie per aiutare il nostro corpo a vincere la sfida contro l’invecchiamento sono:

  • Carboidrati (4 Kcal/g),
  • Proteine (4 Kcal/g),
  • Grassi (9 Kcal/g)
  • Alcol (7 Kcal/g).

Come per ogni nutriente, è giusto non demonizzarne uno rispetto ad altri, bisogna piuttosto conoscerne le proprietà. Equilibrio per sfruttarli al meglio.

Vuoi mangiare bene e sano, senza rinunciare al sapore e al piacere del cibo prelibato?


Non tutti i carboidrati, ad esempio, sono dannosi. La stessa cosa si può anche per i grassi, le proteine o l’alcool.
Legumi, cereali integrali, la maggior parte delle verdure e molta frutta (meno fichi, l’uva, le banane, i cachi ecc.) sono eccellenti e pregiate fonti di carboidrati. Perché? Facile: indice glicemico basso e di conseguenza post pasto nessun picco glicemico.
Cereali raffinati e derivati, frutta zuccherina ad esempio fanno parte della categoria dei carboidrati cattivi e che dovrebbero essere consumati con attenzione e cautela.
Soia, altri legumi, pesce ed altri prodotti ittici, carne bianca sono fonti di proteine che possiamo definire “buone” a differenza del rosso d’uovo e la carne rossa.


Grandi fonti di lipidi alimentari sono il pesce, l’olio extra vergine di oliva, di avocado, di pesce, oltre alla frutta secca tostata. Attenzione su quest’ultima, non deve essere salata, mentre da tenere lontano dalla nostra tavola i grassi terribili come quelli delle margarine, delle fritture e degli oli tropicali.

Capitolo alcolici: il vino rosso è ricco di sostanze antiossidanti e protettive. Consumarlo con parsimonia è un dovere e durante i pasti – se vuoi – un bicchiere o al massimo due (piccoli) possono essere bevuti. Discorso differente quando si è a stomaco vuoto, in gravidanza, in allattamento ed ovviamente in età infantile: in questi casi alcool, no free zone.

Il Piatto Unico, un’idea per rallentare l’invecchiamento

Da Harvard, gli esperti nutrizionisti dell’ateneo americano hanno proposto un nuovo modo di mangiare e perché no, di intendere l’alimentazione e gli apporti nutrizionali. Si chiama Piatto Unico ed è una via da sperimentare per cercare di mangiare in modo sano e gustoso, rispettando i corretti apporti alimentari.

D’altronde il cibo sano è una scienza esatta. Proprio come il piatto unico. 50% di quello che mangi è composta da carboidrati. Quelli “buoni” sottoforma di verdura, il 25% è composto da cereali integrali o patate, mentre nel restante 25% ci sono le proteine di origine animale o vegetale.

Come puoi intuire, soprattutto nella terza età e per combattere l’invecchiamento sono necessarie strategie a tutto campo in grado di dare al tuo corpo l’energia di cui ha bisogno. In questo senso è molto importante l’apporto dei grassi buoni dell’olio extra vergine d’oliva o dei fitonutrienti che si possono trovare nella frutta secca, nelle spezie o nelle erbe aromatiche.

Esercizio indoor o outdoor? L’importante è scegliere di muoversi

Il riposo che conta

Spesso le abitudini, quelle salutari, possono metterti al riparo da molti e spiacevoli problemi. Ecco allora un breve remind che ti può servire per ripassare alcuni dettagli fondamentali per il tuo relax:

  • Orari Regolari. Coricarti a letto e svegliarti alla stessa ora, 7 giorni su 7 è il primo segreto per dare al tuo corpo giovinezza e freschezza. L’orologio biologico non distingue la settimana di lavoro dal week end perciò il consiglio è quello di cercare di sincronizzare il più possibile la fase sonnolenta con le ore di sonno e la fase di veglia con la vita attiva, anche nel fine settimana. Riduce gli scompensi nei tempi di reazione e distanzia la possibilità di soffrire di mancanza di energia, disturbi cognitivi e sbalzi d’umore.
  • Caffeina no dopo le 14.00. Limitare l’apporto giornaliero di caffeina è una buona idea. Gli esperti sostengono che quest’ultima resti in circolo per ben 6 ore dopo l’ultimo sorso. Dose massima consigliata 300 mg.
  • Temperatura corporea sempre in controllo e riposa tra 30/35 gradi. Poco da aggiungere visto l’epoca in cui viviamo!
  • Smartphone riduciamo l’impatto. Facebook, Instagram, Twitter, WhatsApp, prima di dormire, conciliano tutto meno che il tuo sonno. Lo sai perché? La luce dello schermo simula una sorta di effetto giorno all’interno del cervello e blocca la produzione di melotonina, l’ormone che viene prodotto quando siamo al buio completo e che stimola il relax.
  • Inizia a muoverti. L’insonnia è davvero complessa da affrontare, ma prima di iniziare un cammino farmacologico prova a fare un tragitto legato all’esercizio fisico personalizzato in grado di migliorare la qualità del tuo benessere psico-fisico

Tre esercizi perfetti per la tua salute

Ovviamente non possono mancare i nostri top 3 per mantenere sempre un fisico dinamico e giovane, a prova di qualsiasi crema anti-invecchiamento.

Box Squat Overhead

Con il Box Squat Overhead rinforzi cosce e glutei allo stesso tempo. Se utilizzi un appoggio un po’ più basso del normale per sederti, portando le braccia distese in alto, sentirai una grande attivazione anche di altri due muscoli importanti: gli erettori spinali e le spalle. I primi aiutano a tenere una postura diritta evitando che le curve della schiena eccedano, mentre le seconde sono fondamentali per avere stabilità e controllo nelle attività di sollevamento.

Plank Isometrico

Con il Plank isometrico rinforzi muscolarmente la parete addominale. Se lo fai in isometria, dopo aver allenato gli addominali obliqui in modo dinamico, isoli l’attivazione sulla parte centrale dell’addome. Quando sei in posizione di Plank, immagina di portare i gomiti verso i piedi e i piedi verso i gomiti, senza modificare la tua posizione statica. In questa maniera potrai assaporare un’attivazione muscolare davvero profonda e utile per guadagnare una forza muscolare straordinaria.

Prone Bridge Dinamico

Per completare questo mini circuito, cosa c’è di meglio che un bel Prone Bridge? È ideale per attivare in modo analitico gli addominali. Durante il movimento di avvicinamento e allontanamento del bacino dal pavimento immagina di portare i gomiti verso i piedi e i piedi verso i gomiti. In questa maniera sentirai l’esercizio ancora più efficace e stimolante per i tuoi muscoli.

Vuoi mettere in pratica questi consigli insieme alla nostra squadra di professionisti?

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Eliminare la pancia, 3 mosse per ripartire al meglio

Tempo di lettura: 5 '

Eliminare la pancia è il desiderio di tante persone. I metodi si sprecano e spesso sono alquanto originali, portando poi ad un maggiore danno rispetto a prima. Eppure, un modo sano e salutare per riuscire a mettersi in forma, perdendo la “ciccia” in surplus esiste.

Prima di addentrarci nell’articolo, ricordiamo alcuni consigli già apparsi su queste pagine, buoni anche per pianificare la diminuzione del grasso dalla parete addominale.

  1. Colazione: farla sempre
  2. Nessun salto del pasto
  3. Attività fisica, meglio se personalizzata
  4. Riduci o azzera il consumo di alcolici
  5. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno
  6. Riposa un numero di ore sufficienti giornalmente

Per te proveremo ad analizzare come

Come abbattere la pancia? Sfatiamo alcuni miti!

La pancia o addome è una zona di grande dibattito e interesse per tutti gli amanti del senso estetico.

La pancia può avere tre profili: incavata, piatta o prominente e rappresenta la parte inferiore del tronco. La sua funzione è contenitiva e protettiva per i nostri organi corporei.

In tanti vorrebbero eliminare la pancia a favore di forme più scolpite, piatte, sottili. La zona dell’addome è una delle più problematiche da levigare nel tuo corpo, ma al tempo stesso si tratta di un distretto più soggetto al dimagrimento rispetto ad altri. Spesso questo tira e molla di chili presi e chili persi nella zona addominale risponde al nome di “effetto yo-yo”.

Quali sono i 5 errori che hai fatto per lasciare la tua pancia con le sporgenze attuali?

  • Svolgi allenamenti massacranti per “ridurre la pancia” e modellare i tuoi addominali, ma i centimetri restano uguali di quando hai iniziato?
  • I tuoi allenamenti sono teoricamente corretti, ma non adatti alla tua costituzione fisica?
  • Fai allenamenti tecnicamente errati per i tuoi addominali, senza rendertene conto?
  • La tua fiducia è stata tradita da trainer poco professionali e incapaci di darti spiegazioni nella costruzione di una “tartaruga” all’altezza dei tuoi sogni?
  • Hai eliminato dalla tua dieta carboidrati e grassi con la convinzione che gli addominali sarebbero spuntati come per magia?

I comportamenti che ti possono salvare

Proprio come quando vuoi perdere centimetri nei fianchi, nei glutei e nelle gambe, eliminare i centimetri di troppo dalla pancia richiede allenamenti e comportamenti sani e metodici nella vita quotidiana. Spesso si crede – erroneamente – che i risultati si possano vedere dopo poco tempo. Al contrario serve costanza e un metodo in grado di guidarti.

Le parole “dimagrimento localizzato” non esistono, perché quando si dimagrisce non accade solo in una stazione specifica del corpo, bensì in tutta la sua interezza. Esistono proposte di allenamento maggiormente focalizzate, questo si, su pancia e fianchi.

Dieta: attraverso il cibo sano inizi ad eliminare la pancia.

Rivolgersi a professionisti legati al mondo della nutrizione, insieme ad allenamento Il piatto unico è un ottima soluzione per iniziare ad eliminare i centimetri di troppo al tuo girovita.
Uno strumento che ti può aiutare a migliorare l’alimentazione e la tua vita rendendola sana.

Di che cosa si tratta?

Uno schema, creato dagli esperti di nutrizione dell’Harvard School of Public Health, da prendere come modello per costruire in modo sano colazione, pranzo e cena. Con il piatto unico puoi offrire al tuo organismo, a ogni pasto, tutti i nutrienti di cui ha bisogno nelle giuste proporzioni.

50, 25, 25. Non sono i numeri del lotto, bensì lo schema del piatto unico. Carboidrati, proteine e grassi “buoni” per nutrire davvero il tuo corpo con dei semplici numeri.

Metà piatto è costituito da carboidrati sotto forma di verdura, un quarto sono cereali integrali o patate, mentre l’ultimo spicchio è dedicato alle proteine di origine animale (carne, uova, pesce) o vegetale (legumi).

Importanti i “grassi buoni” dell’olio d’oliva e i fitonutrienti delle erbe aromatiche, spezie o frutta secca.  

Vantaggio da non sottovalutare: nel piatto unico crei perfette combinazioni alimentari per dare alla tua pancia nutrimento, senza senso di colpa.

Associare cibi che fanno bene per il tuo corpo, per dare ancora più senso al tuo dimagrimento. Come questi esempi qui sotto:

  • 35% erbette
  • 15% frutta
  • 25% pane integrale
  • 25% uova
  • 50% carciofi
  • 25% patate
  • 25% pesce azzurro
  • 50% radicchio
  • 25% riso integrale

Esercizio fisico: una piccola guida per eliminare la pancia e rinforzare i tuoi muscoli.

Esercizi di Forza, Fiato e Flessibilità sono le chiavi in grado di farti scoprire come si può dimagrire rapidamente e in maniera corretta perché:

  • LA FORZA permette di rendere il tuo corpo più tonico e modellato, nonché una figura più armoniosa. In più, nel post allenamento per almeno 24 h, bruci molte più calorie rispetto alla norma.
  • Il FIATO aiuta a consumare più calorie durante l’allenamento, mantenendo sempre sotto controllo la frequenza cardiaca.
  • LA FLESSIBILITÀ aiuta a raggiungere la condizione fisica ideale per allenarti alla giusta intensità, in modo da consumare più calorie durante e post allenamento.

Ecco qui alcuni esercizi perfetti per iniziare a modellare il proprio addome.

CRUNCH SEMPLICE

Esecuzione

– Supini a terra, con le gambe piegate e larghe alla medesima ampiezza del bacino.
– I piedi sono ben ancorati a terra, mentre le mani invece sono dietro alla nuca.
– Contrarre gli addominali.
– Inspirare

Movimento

– Espira e solleva lentamente le spalle da terra.
– Mantieni gli addominali contratti in posizione per un paio di secondi
– Ritorna in posizione di partenza lentamente continuando a inspirare e cercando di non far rilassare gli addominali.

Consigli per un’esecuzione ancora più coinvolgente?

1. In fase di salita spingere verso l’interno l’ombelico
2. Tenere sempre il mento vicino allo sterno
3. Nella fase di ritorno alla posizione iniziale, immagina che le vertebre siano come una collana di perle che si adagiano sul tappetino

Quanti?

3 serie da 12-15 ripetizioni con una pausa di 45-60 secondi tra una serie e l’altra.

PRONE BRIDGE

Esecuzione:

– Mettiti a pancia in giù con le gambe ben distese e leggermente divaricate
–  Attraverso la spinta esercitata dai gomiti e dalle punte dei piedi, solleva il bacino in modo da portare il corpo parallelo al pavimento
– Solleva leggermente il braccio destro e porta la mano verso il fianco sinistro
– Esegui il movimento lentamente
– Torna nella posizione di partenza

Consigli per un’esecuzione ancora più coinvolgente?

1. Tieni le braccia perpendicolari a terra
2. Espira nella fase di salita
3. Gira il bacino in modo da appiattire la parte lombare della schiena nella posizione finale.
4. Strizza gli addominali, immaginando di portare l’ombelico dentro alla pancia, nella fase di salita.

Quanti?

3 serie da 12-15 ripetizioni con una pausa di 30-45 secondi tra una serie e l’altra.

SIT UP

Esecuzione:

– La posizione di partenza coincide con il corpo in posizione supino su un tappetino, con le ginocchia a 90 gradi e i piedi ben appoggiati a terra. Le braccia sono tese in avanti lungo le cosce.
– Compiere un’espirazione prima di iniziare il movimento e contestualmente alla fase concentrica dell’esercizio, espirare immaginando di avvicinare lo sterno all’ombelico.
– In fase di ritorno “adagiare” una vertebra per volta, immaginando srotolare una collana di perle sul tappetino.

Consigli per un’esecuzione più coinvolgente?

1. Eseguire il movimento lentamente
2. Abbinare in maniera corretta la respirazione

Quanti?

3 serie da 10-12 ripetizioni con una pausa di 30-45 secondi tra una serie e l’altra

CORSA

Che dire qui? Gli esercizi cardio come la corsa sono importantissimi per alzare il nostro metabolismo e di conseguenza il consumo calorico all’interno del nostro corpo.

Ottenere risultati: la palestra per dimagrire a Padova

Tempo di lettura: < 1 minuteTrovare la palestra per dimagrire a Padova ha una nuova soluzione: Show Club segue il cliente non solo dal punto di vista dell’esercizio fisico, ma anche della sana alimentazione.
Continue reading “Ottenere risultati: la palestra per dimagrire a Padova”

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